Acceptance and Commitment Therapy (ACT)

Descrizione Terapia

L’ACT è una terapia che si basa su 2 processi principali: l’accettazione e la committment.

L’accettazione è intesa come addestramento a stare dentro la sofferenza, piuttosto che contrastarla; l’esito è che non ci saranno problemi secondari e tentativi di soluzione, o comunque si otterrà la sospensione di qualsiasi attività di contrasto.

La Committment (azione impegnata) è la capacità di pianificare e mettere in atto azioni orientate verso uno scopo, o meglio, guidate dai propri valori (cioè direzioni per noi importanti che danno una pienezza alla vita).

Spesso la sofferenza emotiva è legata ad un problema di non accettazione, ovvero alla difficoltà ad abbandonare o rinunciare ad uno scopo irrimediabilmente compromesso o non ottenibile. Normalmente le persone si fanno una ragione della compromissione o minaccia di uno scopo e vanno avanti, invece in altri casi le persone continuano ad insistere su uno scopo non ottenibile. 

Accettare significa essenzialmente 2 cose:

inserire un evento nell’ordine naturale delle cose e reinvestire su scopi non compromessi.

Passare quindi da uno stato di investimento nella direzione di uno scopo ad uno stato di dis-investimento, di rinuncia allo scopo compromesso.

L’investimento viene ri-orientato su scopi ottenibili. Quindi disinvestire su uno scopo compromesso può avvenire: diminuendo l’importanza attribuita allo scopo, diminuendo il valore dello scopo e indebolendo le credenze di diritto o dovere.

L’accettazione può esser ostacolata: dalla gravità della perdita, dalla mancanza di supporto sociale, da atteggiamenti, convenzioni sociali e regole che interferiscono  sulla reazione naturale delle persone, e da credenze sul sé e sul mondo.

Obiettivi Terapeutici

L’obiettivo principale di questa terapia è quello di incrementare la flessibilità psicologica della persona.

L’accettazione in psicoterapia ha la funzione di aiutare il paziente ad abbandonare le credenze  che sostengono i comportamenti tesi a prevenire la compromissione dello scopo, rinunciando a tutti i comportamenti orientati in una direzione di maggior benessere.

Ad esempio una persona che teme il sopraggiungere di un infarto (non validato da esami medici) cercherà di azzerare il rischio di questo evento catastrofico evitando tutte le situazioni che potrebbero causarlo (camminate, corse, salire le scale) investendo così tutte le proprie energie in uno scopo difficilmente realizzabile (non avere l’infarto) e non perseguendo attività (passeggiate) utili al proprio benessere.

L’accettazione può essere favorita mediante 6 processi:

1) defondersi dai propri pensieri (trattare i pensieri per quello che sono e non come la pura realtà);

2) stare dentro alla sofferenza piuttosto che contrastarla;

3) prendere contatto con il momento presente presente (piuttosto che vivere nel passato o nel futuro);

4) avere un’immagine di sé più flessibile e dinamica;

5) seguire i propri valori (direzioni di vita);

6) mettere in atto comportamenti pratici per raggiungere i propri obiettivi.